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Lo Human Firewall: perché ha un ruolo centrale nella strategie di cyber security predittive

Quando si tratta di sicurezza informatica, il comportamento umano è sia la più grande minaccia che la migliore linea di difesa. 

In questo senso un ruolo cruciale nella messa in atto di una strategia di cyber resilienza verso gli attacchi informatici perpetuati tramite l’azione umana, è lo Human Firewall.

Per i partner di sicurezza informatica attuare strategie di cyber security predittive, mettendo al centro lo human firewall è cruciale in un’iniziativa di sicurezza olistica a lungo termine.

Cos’è lo human firewall

Con human firewall, si intende un essere umano che viene opportunamente educato, istruito e formato al fine di riconoscere gli attacchi che sfruttano la persona e le sue lacune in ambito di security. Ovvero, prima di sfruttare le vulnerabilità tecnologiche e di sistema, vengono sfruttate dagli hacker le falle nella cultura informatica dei dipendenti.

I casi più emblematici di cyber crimine legato agli errori umani, sono quelli di social engineering. Nel social engineering gli hacker non sfruttano solo le falle dei sistemi informatici, ma arrivano a manipolare la psicologia umana per ottenere informazioni sensibili dai dipendenti di un’azienda.

Fenomeni di questo tipo sono all’ordine del giorno: basti pensare alle tante mail di phishing che contengono link malevoli. I link rimandano a pagine web cloni dei siti originali e che spingono l’utente a loggarsi o inducono a scaricare sul proprio dispositivo un allegato infetto.

In questo contesto, le persone costituiscono la vulnerabilità principale per la sicurezza informatica, a causa della mancata consapevolezza sui rischi cyber. I partner di cyber security per supportare i propri clienti non possono non mettere al centro il fattore umano. Gestendo gli investimenti IT dando priorità alla consapevolezza del capitale umano aziendale.

Un dipendente formato e opportunamente aggiornato sulle tecniche di human firewalling renderà maggiore il livello di sicurezza dei sistemi informatici e di tutta l’infrastruttura IT.

Gli aspetti chiave dello human firewall in una strategia di cyber security 

Di seguito un sunto degli aspetti chiave dell’implementazione dello human firewall in una strategia di sicurezza informatica predittiva:

  1. Formazione degli utenti: È fondamentale fornire una formazione regolare e mirata agli utenti sull’identificazione delle minacce. Come ad esempio il riconoscimento dei messaggi di phishing, l’uso sicuro dei dispositivi e delle reti, e la gestione delle password. La formazione dovrebbe essere aggiornata in base alle nuove minacce e alle tendenze del settore.
  2. Consapevolezza della sicurezza: Promuovere una cultura della sicurezza informatica all’interno dell’organizzazione è essenziale. Gli utenti dovrebbero essere consapevoli dei rischi e delle conseguenze delle azioni non sicure. Questo può essere raggiunto attraverso comunicazioni regolari, avvisi di sicurezza e pratiche di condivisione delle informazioni.
  3. Politiche e procedure: Definire politiche e procedure di sicurezza chiare e comunicarle in modo efficace agli utenti. Queste politiche possono includere l’uso accettabile dei dispositivi, le pratiche di accesso e autenticazione, gestione delle patch e vulnerabilità, e la gestione dei dispositivi mobili.
  4. Monitoraggio e segnalazione: Implementare sistemi di monitoraggio per identificare e rispondere rapidamente a eventuali incidenti di sicurezza. Gli utenti dovrebbero essere incoraggiati a segnalare immediatamente qualsiasi attività sospetta o tentativo di attacco.
  5. Collaborazione e comunicazione: Favorire una collaborazione attiva tra i dipartimenti IT, la sicurezza informatica e gli utenti stessi. I reparti IT o i partner di sicurezza forniscono strumenti e risorse per la sicurezza, mentre gli utenti possono condividere feedback e suggerimenti per migliorare continuamente le pratiche di sicurezza.

Un human firewall ben implementato può ridurre significativamente il rischio di violazioni della sicurezza informatica, migliorando la difesa complessiva dell’organizzazione. È importante ricordare che la sicurezza informatica è un processo in evoluzione e richiede un impegno continuo per adattarsi alle nuove minacce e proteggere le informazioni sensibili.

Perché ha un ruolo centrale nella strategia di sicurezza informatica predittiva

La centralità dello human firewall in una strategia di sicurezza predittiva rende più efficaci e possibili le tecniche di cognitive security.

La cognitive security, ovvero l’applicazione dei princìpi e delle tecnologie di cognitive computing all’ambito della sicurezza informatica, rappresenta una nuova frontiera nella lotta al cyber crimine grazie anche al coinvolgimento umano.

Le organizzazioni mirano ad ispirare l’adozione della tecnologia consentendo ai dipendenti di contribuire ed estrarre informazioni senza dover passare attraverso l’IT. Il tutto nel rispetto delle pratiche di sicurezza digitale.

Lo Human Firewall è centrale nella strategia informatica di lungo termine. Per essere attuata ed impostata al meglio necessita del supporto di esperti di sicurezza.

Proprio come le capacità predittive dell’ intelligenza artificiale, lo human firewall aiuta le aziende ad adottare un approccio di sicurezza informatica predittivo.

Sebbene le tecniche automatizzate siano migliori nel gestire il volume di potenziali vettori di minacce, gli esseri umani rimangono gli arbitri essenziali dei controlli, del contesto, della conoscenza e della comprensione.

La cyber security è sempre stata una disciplina con grandi attività di analisi dei dati. Ma nei moderni ambienti informatici, non è più sufficiente la scoperta e l’analisi del conosciuto, imparare e predire sono fattori necessari per fronteggiare le nuove minacce. Le tecnologie cognitive consentono di lavorare con informazioni non strutturate o semi-strutturate. Tali informazioni sono usate per creare accurate mappe della conoscenza, analizzate con varie tecniche e algoritmi di intelligenza artificiale ma non senza l’intervento dell’uomo.

La vera resilienza richiede un firewall umano in cui ogni dipendente sia addestrato, equipaggiato e potenziato, per prevedere i potenziali attacchi informatici.

Tutto questo è possibile solo con una sinergia di azioni predittive verso la sicurezza dei sistemi informatici e delle infrastrutture, con una forza lavoro orientata alla sicurezza.