IT Auditing e Compliance Normativa: l’alleanza tra sicurezza informatica e adempimento normativo

Nel tessuto sempre più interconnesso della nostra società moderna, la tecnologia è diventata la linfa vitale che nutre e sostiene le operazioni di ogni organizzazione. Che si tratti di grandi conglomerati aziendali o di piccole e medie imprese, l’uso e la dipendenza dalla tecnologia sono diventati inevitabili.

Questa dipendenza ha portato a una crescente complessità e interconnessione dei sistemi informatici, che a loro volta hanno introdotto nuove e sofisticate sfide in termini di sicurezza e conformità normativa.

In questa ottica IT auditing e la compliance normativa diventano due pilastri fondamentali per garantire una continuità di business in cui le organizzazioni operano in modo sicuro, efficiente ed in conformità con le leggi e i regolamenti pertinenti.

Cos’è e che ruolo ha l’ Audit IT nella gestione del rischio informatico

L’ IT auditing è un processo di esame, valutazione e revisione dei sistemi informatici e delle infrastrutture tecnologiche, le applicazioni, l’utilizzo e la gestione dei dati, le policy e le operations di un’azienda. Tutto questo nel rispetto degli standard riconosciuti, alle politiche stabilite ed alla conformità normativa.

È essenziale per identificare e mitigare i rischi legati alla sicurezza delle informazioni, alla gestione dei dati e alla continuità operativa. Attraverso una serie di procedure e controlli, gli IT auditor esaminano la conformità ai protocolli di sicurezza, individuano le vulnerabilità del sistema e propongono miglioramenti per rafforzare le difese informatiche dell’organizzazione.

Detti in altri termini, in questa realtà intricata e sempre più digitale, l’IT auditing sorge come un faro guida  per le organizzazioni di ogni dimensione e settore. Gli audit informatici, non sono semplici esercizi di conformità o verifiche superficiali dei sistemi informatici. Piuttosto, rappresentano una profonda immersione nei meandri della tecnologia aziendale.

Attraverso l’analisi dettagliata dei protocolli di sicurezza, dei flussi di dati e delle infrastrutture IT, gli auditor IT evidenziano e scovano i punti deboli e i potenziali rischi che minacciano l’integrità e la stabilità dei sistemi aziendali.

Per le organizzazioni, la sicurezza digitale non è più una questione opzionale o secondaria, ma piuttosto un imperativo strategico che incide direttamente sulla loro sopravvivenza e successo. Incidenti di sicurezza informatica possono causare non solo danni finanziari significativi, ma anche danni irreparabili alla reputazione e alla fiducia dei clienti.

In un contesto in cui la concorrenza è spietata e la fiducia è un bene prezioso, garantire la sicurezza e la robustezza delle infrastrutture tecnologiche diventa un compito prioritario per ogni organizzazione.

L’Intreccio tra IT Auditing e Compliance Normativa

Parallelamente all’IT auditing, la compliance normativa rappresenta un altro aspetto cruciale per le aziende. Riguarda l’adeguamento alle leggi, ai regolamenti e agli standard settoriali pertinenti. Le organizzazioni devono essere consapevoli delle normative che le riguardano e adottare le misure necessarie per garantire la conformità, al fine di evitare conseguenze legali e danni reputazionali.

Il rapporto tra IT auditing e compliance normativa è profondo. Le attività di audit di sicurezza forniscono una panoramica critica delle pratiche e dei processi tecnologici di un’azienda, rivelando eventuali lacune o violazioni delle normative.

Queste informazioni sono preziose per i responsabili della compliance, poiché consentono loro di identificare aree di non conformità e di conseguenza sviluppare strategie per adeguarsi ai requisiti normativi.

Il GDPR Compliance e Audit IT

La relazione tra la conformità al GDPR – Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati e l’ IT audit è necessaria per garantire la sicurezza e la protezione dei dati personali all’interno delle organizzazioni.

Il GDPR rappresenta uno dei regolamenti più importanti e influenti in materia di privacy dei dati. Questo regolamento europeo stabilisce una serie di requisiti e obblighi che le organizzazioni devono rispettare per garantire la protezione e il trattamento corretto dei dati personali dei cittadini europei.

Questi requisiti includono, tra gli altri, la necessità di ottenere il consenso esplicito per la raccolta e l’elaborazione dei dati personali, l’obbligo di garantire la sicurezza dei dati e la notifica delle violazioni dei dati entro 72 ore dall’evento.

In ambito di sicurezza informatica  all’articolo 32, comma D1, il GDPR stabilisce che le organizzazioni debbano dotarsi di un sistema di controllo che permetta di verificare che i sistemi di sicurezza dei dati personali stiano funzionando correttamente.

Qui l’attività di monitoraggio da parte degli auditor IT è decisiva. Fornisce una valutazione obiettiva dei sistemi e dei processi aziendali, identifica le aree di non conformità e aiuta a implementare le misure necessarie per proteggere i dati personali e garantire la conformità alle normative sulla privacy dei dati.

Regolamento DORA e Direttiva NIS2

Anche secondo i più recenti regolamenti e direttive europee il rapporto tra IT auditing e conformità normativa è essenziale.

Ad esempio, il Digital Operational Resilience Act – DORA è un regolamento europeo pensato e formulato dal legislatore per rafforzare la resilienza operativa digitale delle istituzioni finanziarie e dei fornitori di servizi digitali nell’Unione Europea.

Rispetto al GDPR che ha interessato la totalità delle organizzazioni, il DORA sarà obbligatorio entro il 2025 per gli istituti di credito. Saranno gli apri pista di un regolamento che è destinato a diventare intersettoriale.

L’obiettivo del legislatore è quello di migliorare la resilienza operativadel settore finanziario dell’Unione europea. Ovvero il fine ultimo è garantire alle organizzazioni di possedere i processi, i sistemi e i controlli essenziali per resistere e rispondere efficacemente alle interruzioni operative.

DORA si struttura intorno a tre principi fondamentali, che sono: gestione dei rischi IT, gestione della continuità operativa e vigilanza e supervisione. Il regolamento, impone di stabilire politiche e procedure che salvaguardano sistemi e dati dalle minacce informatiche. 

Parallelamente la direttiva europea NIS2 si fonda su 5 requisiti minimi che ricalcano i 3 pilastri del DORA, ovvero:

  1. Analizzare e valutare i rischi di sicurezza dei sistemi informativi con operazioni di vulnerability assessment, penetration test ecc.
  2. Gestire gli incidenti di sicurezza informatici con un piano e un’attività di monitoraggio continuo e incident response.
  3. Dotarsi di un piano di continuità di business e gestione delle crisi;
  4. Testare regolarmente la sicurezza dell’infrastruttura IT e l’efficacia delle misure di gestione del rischio adottate.
  5. Assicurare la sicurezza delle supply chain, controllando che i propri fornitori dispongano di adeguati requisiti in termini di sicurezza.

IT Auditing e Compliance Normativa, oltre la conformità

Analizzati i pilastri ed i requisiti che hanno smosso il legislatore europeo, appare evidente che il rapporto tra conformità e IT auditing sia interconnesso.

Ovvero, se da un lato gli IT audit, forniscono una panoramica critica delle pratiche tecnologiche di un’azienda, rivelando eventuali lacune o violazioni delle normative, dall’altra queste informazioni sono preziose per i responsabili della compliance. sono preziose, poiché consentono ai DPO o responsabili normativi di identificare le aree di non conformità e sviluppare strategie per adeguarsi ai requisiti normativi.

Tuttavia, è essenziale comprendere che l’IT auditing va oltre la mera conformità normativa. Mentre rispettare le leggi è importante, una solida gestione dei rischi e una robusta sicurezza informatica sono altrettanto cruciali.

Gli audit IT forniscono un’opportunità per valutare la sicurezza complessiva dei sistemi e dei processi aziendali, consentendo alle organizzazioni di identificare e affrontare proattivamente le minacce emergenti conservando la continuità operativa.